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venerdì, novembre 06, 2009

PER UN AUGURIO DI CONDENSAZIONE!

 

http://granbelblog.wordpress.com/2009/11/07/recensione-dei-fiocchi-di-neve-per-un-augurio-di-condensazione/

 

Postato da: mitralika a 11:35 | link | commenti (1) |

giovedì, ottobre 22, 2009

Ti amo by allegracorbo.

un opera di ALLEGRAGORBO

http://granbelblog.wordpress.com/2009/10/23/allegra-corbo-una-poesia/

 


Postato da: mitralika a 17:53 | link | commenti |

lunedì, ottobre 19, 2009

D.I.R.E

Il compleanno degli americani

PER MITRALIKA

womanchild by BetterOffDead (Claire Marie Vogel).

http://www.flickr.com/photos/oclaire/3656203180/
 

cosa sarà successo alla ragazza chissà

che non ha mica vent'anni ne ha molti di meno come va molto seriamente citando

da quella parte all'altra parte del tavolo è saltata

come una cavalletta, se proprio dobbiamo dire

spiaccicando quel cinque e quello zero come fossero frittatine

 poi sono arrivate così tante persone, e così tante caraffe di americano

e poi è venuto pure l'americano

fra chi le è piaciuto abbracciare, chi non ha visto per niente

chi non smetteva di misurare le stanze chi invece non sapeva nemmanco dov'era

e lei lo sapeva dov'era?

sì lo sapeva

lei non sapeva chi era, ma è durato poco

perché poi l'ha saputo a un tratto e l'ha saputo bene

 

oggi fa molto più freddo, c'è il sole ed è una bella mattina. La mattina appresso allo schiacciamento delle frittatine, invece, cioè tre giorni fa, faceva veramente caldo, saranno stati ventisette ventotto gradi, difatti ce ne siamo andati, prima al cantiere e dopo al mare, proprio nel posto dove Riccardo Cannone fa avanti e indietro a nuoto dalla riva al frangiflutti, che è stato il tormentone di quest'estate. Chiara non puoi capire la luce che c'era, che ce l'ho ancora negli occhi, a dirla tutta è l'unica cosa che ho negli occhi tutto il resto l'ho cancellato accuratamente - e poi le ho mandato un'altra lettera che ho chiamato la mia cura - questo post invece lo chiameremo...

 

 ....non lo so come lo chiameremo. Su facebook tengo un album che posso vedere solo io, dove stanno tre o quattro fotografie mie, fra cui questa di qua sopra, questa delle frittatine o dei numeri-ancora-uovo. Dico numeri-ancora-uovo perché prima di farli a frittatina me li sono guardati bene, esattamente come faccio con le uova prima di cucinarle (perché che cosa, la rompi e la cucini così la perfezione?), e insomma quello che volevo dire è che fare cinquant'anni è esattamente come fare una frittata, una cosa molto magica a partire dall'uovo fino al salto mortale in padella, poi te la mangi che è buonissima (e che sei già bella ubriaca di americani, per dire), e alla fine non ci pensi più: metti i piedi nell'acqua, dici è l'ultimo giorno di estate, tranquillissimo e bellissimo, e inizi a commuoverti per un nonnulla. Ma poi all'improvviso ti accorgi che ti senti più elastica, che cammini più dritta, che ti stanchi di meno, che sei perfino un po' dimagrita, che non te ne importa veramente più niente delle sigarette, che è da un sacco di tempo che non vai al cimitero a trovare tuo padre, che i fiori te li sei tenuti tutti tu ma che si sono già ammosciati, e che non ti senti in colpa più di niente, che hai regalato una cosa che ti sei portata appresso per trent'anni dicendo è meglio che la tieni tu, e insomma che hai cominciato a lasciare, lasciare, lasciare...

 e chissà perché, e questo veramente non c'entra niente, all'improvviso mi torna in mente il lavatoio di Sot de Chera: un vero lavatoio pubblico, con le sponde in cemento, e l'acqua che scorreva davvero, allegramente e velocemente, pur se nessuno ci lavava più i panni, una specie di piccolo tratto d'acqua irregimentato situato sotto a una specie di portico, insomma in un piccolo cavo geometrico sotto a una palazzina, il lavatoio di Sot de Chera, un oggetto povero dove l'acqua scorreva senza pensieri all'ombra di una palazzina, e fuori la luce meravigliosa di fine estate

 e la luce meravigliosa del Capricorno, e la luce meravigliosa della Salata, e la luce meravigliosa dell'alba di Lorient, insomma quantissime luci meravigliose ho visto, come direbbe Marìa che l'undici è stato pure il suo compleanno, Marìa, che fuma ancora tanto quanto fumavo io, che ha detto pubblicamente su facebook che anche lei a cinquant'anni farà un compleanno senza fumo, e chi può dirlo se davvero ci riuscirà, io per esempio tutto quello che dico di voler fare finisce che lo faccio, prima o dopo, e anche questa è una bella cosa da dirsi a cinquant'anni, anche se c'è chi pensa che non valga la pena, di fare le cose soltanto perché si possono fare, anzi a dirla tutta che il fatto di poter fare una cosa non sia una buona ragione per farla, la cosa, sulla qual cosa sono in realtà perfettamente d'accordo, aggiungendo però: non è neanche una buona ragione per non farla...

 

- cosa stai cercando di dirmi, anna?

- io niente, proprio niente

- ah, pensavo...

- non pensare niente, guarda solo com'è bellissima questa luce!

 

 

da:

http://dire.squarespace.com/il-compleanno-degli-americani

Postato da: mitralika a 15:37 | link | commenti |

sabato, ottobre 17, 2009


 

Unknown Business (homemade video 2009)

VIDEO  MUSICA DI  GILVIA ROLLO

www.myspace.com/gilviaaa

 

Postato da: mitralika a 11:09 | link | commenti |

sabato, ottobre 10, 2009

IMG_3595

IL TRAMBUSTO POETICO.

17 OTTOBRE, LIBRERIA  ARS, BERGAMO

http://granbelblog.wordpress.com/2009/10/11/il-ritorno-dell%e2%80%99ofisauro%e2%80%a6a-bergamo-ovvero-il-trambusto-poetico/

 

 

...e ancora, qualche riga di ITALO CHIODI

Slèggere

Quando un libro non vuole farsi leggere

 
Il punto di partenza del nostro viaggio è l’incontro (vero) con un libro che, non volendo farsi leggere, è riuscito misteriosamente a venir fuori dalla tipografia tutto spaginato. È Il ritorno dell’Ofisauro di Gioia Perrone, giovanissima poetessa leccese al suo esordio editoriale (per i tipi de I libri di Icaro) e parte attiva ed entusiasta del progetto.
I protagonisti della storia, oltre naturalmente a Gioia, la poetessa, e all’Ofisauro, animale esistito due miliardi di anni fa, sono Valentina curatrice della grafica del libro, la tipografia, involontaria responsabile dell’errore editoriale, l’Associazione Culturale Germinazioni di Lecce, Italo Chiodi, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Milano, che in collaborazione, ha riproposto il progetto d’intervento artistico su, dentro, con, attraverso, il libro stesso che si ribellava alla lettura, amici artisti e studenti che hanno riscritto a modo loro Il ritorno dell’Ofisauro, la libreria Ars, ospite dell’esposizione, infine il lettore, ultimo anello della catena e primo di un’altra circolarità. Porterà il libro a vivere come libro e la storia, vera o falsa che sia, ad essere storia da raccontare e da tramandare.
Ritornando tra noi l’Ofisauro non ha voluto mostrarsi a chiunque, si è nascosto sornione tra i segni tracciati e i gesti scritti, tra i disegni e i colori, ribellandosi ad uno sguardo non predisposto all’ascolto. Il suo desiderio è per ora quello di consegnarsi mansueto tra le braccia di chi vuole farsi raccontare questa storia.
 
 

Postato da: mitralika a 14:57 | link | commenti |

domenica, settembre 20, 2009

Postato da: mitralika a 17:26 | link | commenti (1) |

venerdì, settembre 18, 2009

AUTORI QUASI INTERESSANTI

info: cortenumero9@yahoo.it


*Venerdì 25 settembre – corte numero 9, ore 21.00.  Serata “Amare et Bene Velle”

 

Le Declinazioni Affettive, lupo editore, romanzo di Alfredo Annicchiarico.

@Presenta Angelo Petrelli  @intervista all’editore Cosimo Lupo.

 

 

 

*Venerdì 2 ottobre – corte numero 9, ore 21. Serata “Parvum Parva Decent”

 

Le vicende notevoli di don Fefè, nobile sciupafemmine e grandissimo figlio di mammaggiusta, e del suo fidato servitore Ciccillo, Libri di Icaro, raccolta di racconti di Giuse Alemanno.

@Presenta Angelo Petrelli.


*Sabato 10 ottobre – corte numero 9, ore 21. Serata “Pro Domo Sua”

 

Il ritorno dell’Ofisauro, Libri di Icaro, raccolta poetica di Gioia Perrone.

@Presenta Angelo Petrelli  @special guest Jack Palma.

Postato da: mitralika a 11:11 | link | commenti |

giovedì, agosto 27, 2009

Postato da: mitralika a 16:57 | link | commenti |

venerdì, luglio 31, 2009

tornerà/ritornerà

un video di "Qui"


DOMENICA 2 AGOSTO ORE 17.00

READERS, POETI E BAGNANTI ESTIVI DI OGNI LUOGO
SONO INVITATI NEL BEL MEZZO DELLA PINETA DI PORTO SELVAGGIO PER LA PRESENTAZIONE - READING DELLA RACCOLTA "IL RITORNO DELL'OFISAURO"(Icaro 2008) di Gioia Perrone

AVREMO PALLONCINI VERDI!
MUNIRSI DI BRACCIOLI E TELO
(PERCHE DOPO CI TUFFIAMO A MARE) E DI VOCE.


IL LUOGO E' LA PINETA CHE DISCENDE NELLA PICCOLA BAIA DI PORTO SELVAGGIO, QUELLA SOTTO LA DISCOTECA "CASABLANCA" .

Il punto esatto di ritrovo è il chioschetto delle bibite
proprio sulla piccola baia alla fine della discesa!

CERCHIAMO PER LA "PERFORMANCE",
AMICI CHE VOGLIANO LEGGERE A SQUARCIAGOLA, CHITARRISTI, VIOLINISTI O BONGHISTI PER PASSIONE, FOTOGRAFI.

L'OFISAURO VUOL FARSI SENTIRE, SOPRATTUTTO CONTRO QUESTI BRUTTI CEFFI DI PIROMANI, CHE DOVREBBERO ESSERE MANGIATI DAI PESCICANI.


Postato da: mitralika a 16:37 | link | commenti (1) |

mercoledì, luglio 08, 2009

SU 
"LA POESIA
E LO SPIRITO"
1925 (approx) - Poland - Sara Ginsburg - Snow in Byalistok by A Good Friend.
http://www.flickr.com/photos/a-goodfriend/443120885/

Gioia Perrone, Il ritorno dell’Ofisauro,
Libri di Icaro

di Angelo Petrelli

Scrisse il premio Nobel per la letteratura T. S. Eliot, nel saggio dal titolo “Tradizione e talento individuale”: «La tradizione non si può ereditare, e chi la vuole deve conquistarla con grande fatica». Partendo da questo monito, nell’indomito fermento della scrittura nel Salento, mai sazio di nuovi avventori e iniziative culturali, l’esordio editoriale della giovane Gioia Perrone ha destato interesse e curiosità. Poetessa classe ‘84, con il suo “Il ritorno dell’Ofisauro” (Libri di Icaro), propone un’attualizzazione, più o meno voluta, da un lato delle derive liriche tipiche dei modernisti europei, principalmente attraverso l’uso esteso di simboli, anche di natura psicanalitica, e di tecniche come flashback, flash-forward e, dall’altro, di un atteggiamento tipicamente “surrealistico” per la vera onirica della sua scrittura. Il sostrato problematico di queste letture, e l’inerente teoresi che ne consegue, si colloca al di fuori della più usuale delle categorie poetiche che il recente scenario locale ha saputo evidenziare.

Ora, nel merito dei temi trattati da questa poesia, ciò che risulta centrale è il concetto di un amore come possibile salvezza (concezione fin troppo abusata), sentimento sofferto e tradito (nel senso più vicino all’etimo), ma alla fine sempre ricercato attraverso una dimensione ottativa del verso: […] e penso all’amore / come attimo di destino, acqua nel palmo / infine, non so più nulla. / Come sul lago di canne che tace / l’anatra sapiente vola sui corpi / nostri ancora, intrecciati (p. 36). Dove la gioia coincide con la nascita e con la vita e, a sua volta, con la sua complicazione infinita nel vortice dei segni, la ribellione nei confronti di un’immagine omologata del mondo e una voglia estrema di libertà si ritrovano realizzate a pieno. Il riferimento a tanta poesia francese del secolo scorso non sarebbe incomprensibile, perlomeno affascinante, tenendo conto che quella della Perrone usufruisce di un immaginario completamente diverso, pur basandosi sull’espressione di emozioni simili e di una facilità di pensiero speculare: Nella bocca spalancata dei manichini / ci stanno gli alveari / e sono come le estremità delle malattie / dove trovi l’amore / dove c’è un alfabeto cubitale / sul muro e non occorre / una diottria particolare / ma tutto un talento diverso / da quello che credevamo. (p. 40).

Se il surrealismo è, soprattutto, (nelle descrizioni più riuscite e convincenti) il risultato di un automatismo psichico, di un processo in cui l’inconscio permette di associare immagini senza freni inibitori e scopi preordinati, la caratteristica comune a queste manifestazioni è la critica radicale della razionalità e un infingimento che, tra di tragedia ed eros, e attraverso l’onirismo, si trasforma in “incomunicabilità”. Quello che André Breton chiamava “écriture automatique” (per quanto, in apparenza, una semplice mitologia) è un’interessante suggestione sulla quale ci piace immaginare il fare poesia della giovane salentina, ricca di ritmi interni, di calambour, di diverse situazioni psicologiche che sono lo specchio di una creatività non comune: Eroe piccolo / Eroe di tutti gli eroi blu del mondo / ti asciugo la fronte col turbante di straccio / tenendo cura di ogni ciglio / di ogni pigmento del tuo disegno / che non mi sfugga di mano / al mattino, che sogni spirano sulle pance / dopo una lotta sudata. (p.47) . Le invenzioni presenti ne “Il ritorno dell’Ofisauro”, mai banali, costruite su attacchi e sospensioni, su un movimento che sa alternare gli elementi più disparati, sono fissate da una forte partecipazione e da un’osservazione acuta del mondo: non era nemmeno facile immaginarselo, / al festivàl delle poesie-razzo / il nostro ritorno nel mezzo del palco / con quelli che ci davano dispersi / con tutti i rotoli della macchina da scrivere (p. 55)

Presente nella collana Voli diretta dal solerte Mauro Marino, l’opera d’esordio di Gioia Perrone, insieme con “Asilo di Mendicità” (Besa editrice) del trentaquattrènne Simone Giorgino, è tra gli esempi più riusciti che, l’ambiente poetico salentino, ha saputo esprimere negli ultimi tempi: Mi dici del silenzio, di questo rotto gingillo / domenicale, di questo allontanarsi / dalla poesie-grido-vanità, / di questo paparazzo virtuale. / Io mi giro a nord e ti vedo. Qui è un’adolescenza / pigiata / un’opalescenza, un sogno / una nostalgia di Parigi. Senza Parigi. (p. 66)



 http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/07/08/il-ritorno-dell%e2%80%99ofisauro/

Postato da: mitralika a 17:54 | link | commenti |

mercoledì, luglio 01, 2009

http://www.flickr.com/photos/simplylafra/230921404/Avvistato Dinosauro in zona Maciachini by lafra.





Le parole elenca concernento ofisauro:

Le parole hanno formato da 8 le lettere di una parola ofisauro
Le parole che iniziano con ofisauro
Le parole che contengono ofisauro
Le parole che finiscono ofisauro
Le parole hanno formato dalla parola ofisauro se una lettera è cambiata
Parole con of
Parole che terminano con ro
Parole che iniziano per ofi
Parole che finiscono per uro
Parole di 8 lettere che iniziano per lettera o


http://paroleitaliane.com/word/ofisauro/

oppre qui:

http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-perrone_gioia/sku-12940262/il_ritorno_dell_ofisauro_.htm

Postato da: mitralika a 17:23 | link | commenti |

lunedì, giugno 22, 2009

"IL SERPENTE E LA COLOMBA" (Einaudi 2009)
scritti e saggi sul cinema di Cesare Pavese
riso amaro

per chi non lo sa, ho un'altra casa:
GRANBELBLOG una "rivista-snodabile" che cerca collaboratori affini a musicapatafisicamalattie dell'occhio.
www.granbelblog.wordpress.com


Scrivete a questanomequestanome@yahoo.it oppure qui nella mia casa nera di smpre.

@qui le novità:
http://granbelblog.wordpress.com/2009/06/23/%e2%80%9cil-serpente-e-la-colomba%e2%80%9deinaudi-2009-saggi-sul-cinema-di-cesare-pavese/

Postato da: mitralika a 16:15 | link | commenti |

lunedì, giugno 15, 2009

ORODE' AL PREMIO CELESTE
Senza titolo II (bx.ris)QUESTO IL LINK PER VOTARE VELOCEMENTE ORODE'
BISOGNA SOLO REGISTRARSI!
http://fragmentart.splinder.com/post/20760732/Partecipo+al+Premio+Celeste+ch

go go go!!!!

Postato da: mitralika a 15:00 | link | commenti |

lunedì, giugno 08, 2009

FREE BERLIN @mostra fotografica
Giov. 11 giugno
Cortenumero9- Lecce
Corte angelo miali/di fronte ex convitto Palmieri



“I resti ci sono, nascosti qua e là tra la vegetazione che nel frattempo si è arrampicata sulle rovine. Qualcosa in più è rimasta sulla Bernauer Strasse, la lunga via a nord-est della città lungo la quale si consumarono grandi tragedie umane. Il Muro l’aveva tagliata in due, stringendola in una terra di nessuno dentro la quale Wim Wenders faceva aggirare uno smarrito Peter Falk nel leggendario Il cielo sopra Berlino. Oggi le facciate dei nuovi edifici illuminano una nuova vita, con i cinema, i teatri, i centri commerciali, ristoranti e caffè, mentre le auto scorrono veloci lungo le grandi arterie regolate dalla riproduzione del primo semaforo al mondo, che Marinetti chiamava velocifero.”

da
http://walkingclass.blogspot.com

Postato da: mitralika a 14:28 | link | commenti |

mercoledì, giugno 03, 2009

Postato da: mitralika a 15:42 | link | commenti (3) |